MOBOTICA
07.09.2023

Sistemi di assistenza alla guida sempre più evoluti per la sicurezza delle Škoda

Sistemi di assistenza alla guida sempre più evoluti per la sicurezza delle Škoda

Dal Crew Protect Assist all'Emergency Assist, i sensori e i software Škoda sono studiati per garantire la massima sicurezza possibile, in linea con i rigorosi requisiti Euro NCAP.

Tra i tanti sistemi di sicurezza Škoda c'è il Crew Protect Assist, il cui compito è proteggere nel miglior modo possibile gli occupanti quando c'è il rischio di una collisione imminente. Nel momento in cui il veicolo riconosce una situazione di potenziale pericolo, reagisce subito tendendo le cinture di sicurezza e chiudendo i finestrini. I test si svolgono nel “poligono” di prova Škoda, dove vengono replicati scenari di traffico reale, come quello del tamponamento di un'auto ferma, purtroppo molto comune e per questo tenuto in grande considerazione dagli sviluppatori.

I crash test Euro NCAP

Per rendere un'auto sicura e soddisfare i severi standard, certificati tramite crash test, definiti dall’ente indipendente Euro NCAP, i sistemi di assistenza e le altre funzionalità di sicurezza attiva devono essere messi alla prova in modo approfondito. I test richiedono non solo un elevato grado di precisione, ma anche di ripetibilità: Euro NCAP impone di testare circa 100 diversi scenari di frenata di emergenza che coinvolgono pedoni e altri utenti della strada” spiega Lukáš Eis di Škoda. L'auto deve frenare automaticamente quando un pedone (adulto o bambino), un ciclista o un motociclista corre il rischio di essere investito e deve farlo a diverse velocità di avvicinamento, considerando i vari angoli di impatto possibili. Lo scopo del sistema è rilevare la collisione imminente e azionare i freni per evitare l'incidente o per ridurre il più possibile la velocità di impatto.

I test coi robot

Il sistema funziona anche nel traffico normale, senza disturbare il conducente ma proteggendo gli utenti della strada disattenti. I robot che usiamo durante i test servono per raggiungere i livelli di precisione e ripetibilità richiesti” riprende Eis. Uno dei test prevede che una Škoda Enyaq iV guidata da un robot venga guidata verso l’impatto con un manichino pedone. Al volante c'è il collaudatore Martin Najman, che supervisiona la situazione senza controllare realmente la vettura. “Avvio l’auto, ma poi considero solamente un pulsante di sicurezza: dato che l’interazione tra auto e pedone richiede un grado di precisione entro i 5 centimetri, tutto è controllato dal robot utilizzando il GPS differenziale” spiega Najman. Per testare tutti gli scenari relativi a un singolo sistema di sicurezza possono servire anche più di sei settimane; i test includono anche scenari notturni con luce artificiale.

Frenata di emergenza

Per attivare una frenata di emergenza i radar o le telecamere devono rilevare un pericolo, ma entrano in gioco anche altri sistemi di sicurezza attiva: in alcuni casi è infatti necessario valutare più input contemporaneamente. A livello teorico, l'auto che sta per tamponare dovrebbe attivare la frenata di emergenza. “In questo caso, l'auto è in grado di azionare i freni quando la differenza di velocità tra i veicoli è entro i 60 km/h” spiega Petr Dudík, sviluppatore dei sistemi di assistenza Škoda. Tuttavia, nel caso di un tamponamento potenziale, le Škoda possono contare anche su una funzione che aiuta chi è al volante nelle manovre evasive. “Se il movimento del volante effettuato dal conducente indica che vuole evitare un ostacolo, l'auto valuterà se esiste il rischio di collisione con qualcuno o qualcosa nelle vicinanze. Se questo rischio non viene rilevato, il sistema aiuterà il conducente a completare la manovra nel migliore dei modi e a non finire fuori strada” aggiunge Dudík.

Il Lane Assist

L'auto valuta i dati provenienti dai sensori e dagli altri sistemi, incluso il Lane Assist che funziona tramite una telecamera ed è in grado di rilevare non solo le linee bianche e gialle, ma anche i bordi della strada con passaggi asfalto-ghiaia o asfalto-erba, i cordoli, le barriere di cemento, i dissuasori e altro ancora. Il Lane Assist funziona a velocità superiori a 65 km/h. "Per attivare il sistema, la telecamera deve rilevare il confine della corsia su un lato e poi lo utilizza come punto di riferimento per ‘guidare’ il conducente" precisa Ondrej Smetana. Il sistema rileva la distanza tra l'auto e il confine della corsia, valuta la velocità con cui l'auto si avvicina o si allontana da quest'ultimo e regola lo sterzo di conseguenza. “Il Lane Assist non è attivo a velocità inferiori e non funziona su curve strette con un'accelerazione laterale uguale o superiore ai 3 m/s. Inoltre, il sistema rileva anche l'attività del conducente attraverso il volante e lo avvisa se rileva anomalie”. Nelle curve più dolci, invece, il sistema permette a chi guida di “tagliare” la curva, cioè di avvicinarsi il più possibile al suo bordo interno. Allo stesso modo, il sistema non interviene quando si utilizzano gli indicatori di direzione (a meno che non venga rilevata un’auto nell’angolo cieco del conducente). “Il conducente può sempre escludere il sistema di assistenza esercitando più forza” conclude Smetana.

L'Emergency Assist

I sensori e alcune di queste funzionalità sono utilizzati anche dall'Emergency Assist che è in grado di fermare l'auto se il conducente non è attivo, per esempio se ha avuto un malore. Prima di arrestare il veicolo dà alcuni avvertimenti: all'inizio un suono di avviso e un messaggio sul display, poi una leggera frenata - entrambi possono essere utili per svegliare un conducente che ha avuto un colpo di sonno, per esempio. Ma se chi è alla guida continua a non riprendere il controllo del volante, l'auto inizia a prepararsi anche allo scenario di un impatto. “I finestrini si alzano, lasciando un margine di 55 mm, il tettuccio apribile si chiude e le cinture di sicurezza vanno in tensione. Poi si accendono le luci in modalità lampeggiamento, il clacson suona e l’auto si ferma; dopodiché si sblocca e si accendono le luci interne. Se il conducente continua a non reagire, dopo 15 secondi vengono chiamati i servizi di emergenza” spiega Jirí Splítek. Affinché l'Emergency Assist funzioni, deve essere stato attivato il Lane Assist o il Travel Assist; la procedura viene infatti avviata dopo che uno di questi due sistemi viene disattivato automaticamente: nel primo caso dopo due input di sterzata, nel secondo dopo 25 secondi di inattività.

Gli sviluppatori

Gli sviluppatori Škoda non si occupano solo di mettere a punto le funzionalità dei sistemi di assistenza, che sono progettati per aiutare il conducente in una situazione di emergenza, ma lavorano anche a funzioni aggiuntive basate su quelle già esistenti. La nuova Škoda Superb, per esempio, sarà dotata di un sistema evoluto di riconoscimento della fatica del conducente, mentre su altri modelli debutterà un nuovo Cornering Assistant. Poi ci sono settori completamente nuovi, come quello che riguarda la sicurezza informatica delle automobili secondo il regolamento UNECE. I suoi requisiti mirano a garantire il funzionamento affidabile dei sistemi di assistenza e a evitare la possibilità di prendere il controllo dell'auto dall'esterno.

Fonte: ŠKODA

VGI | U.O. Responsabile: VP | Data di creazione: data dell’articolo | Classe 9.1

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