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Seconda vita delle batterie: il progetto Audi per i risciò elettrici in India

11.7.2022
Seconda vita delle batterie: il progetto Audi per i risciò elettrici in India

Nel 2023 la start-up no-profit Nunam, finanziata dalla Audi Environmental Foundation, porterà sulle strade indiane i risciò elettrici creati con batterie Audi dismesse. I veicoli saranno messi a disposizione delle donne che vendono le loro merci al mercato.

Quando una batteria viene rimossa da un'auto elettrica giunta alla fine del suo ciclo di vita, ci sono diverse opzioni per riutilizzarla. Una di queste è usarla per alimentare un risciò elettrico, come sta facendo la start-up tedesco-indiana Nunam sulle strade dell'India: sono stati realizzati tre prototipi di risciò che sfruttano come fonte energetica le batterie dismesse provenienti dalle Audi e-tron utilizzate per i test.

L'obiettivo di questo progetto è creare e consolidare uno schema valido per la seconda vita delle batterie, rendendole più efficienti e aumentando allo stesso tempo le opportunità di lavoro per le donne indiane, a cui verranno forniti i risciò elettrici per il trasporto merci.

Audi Environmental Foundation e Nunam

Nunam è una start-up senza scopo di lucro con sedi a Berlino e Bangalore ed è finanziata dalla Audi Environmental Foundation, che la sostiene dal 2019. Nunam ha realizzato i tre prototipi di risciò elettrico insieme al team di formazione Audi di Neckarsulm; si tratta del primo progetto congiunto che vede la partecipazione sia di Audi AG, sia della Audi Environmental Foundation al fianco della start-up indiana. I primi veicoli definitivi dovrebbero arrivare su strada a inizio 2023 e saranno forniti a un'organizzazione senza scopo di lucro, che a sua volta li metterà a disposizione delle donne per trasportare le loro merci al mercato, senza bisogno di intermediari.

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Mobilità elettrica "lite"

"Le batterie dismesse sono ancora estremamente potenti, e se utilizzate in modo appropriato possono avere un enorme impatto, aiutando le persone con condizioni di vita difficili a guadagnare un reddito e ottenere l'indipendenza economica, tutto in modo sostenibile" spiega il cofondatore di Nunam Prodip Chatterjee. "Le batterie sono progettate per durare per tutta la vita dell'auto. Ma anche dopo questo primo utilizzo conservano ancora molta della loro potenza, che è più che sufficiente per veicoli che pesano meno e richiedono meno prestazioni e autonomia. Stiamo cercando di scoprire come si comportano le batterie riutilizzate in un’applicazione così impegnativa, si potrebbe definire mobilità elettrica 'lite'".

I risciò elettrici sono molto efficienti dal punto di vista ambientale. Il peso contenuto non richiede un motore particolarmente potente, anche perché le andature non sono molto veloci e i percorsi sono piuttosto brevi.

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Energia carbon neutral

I risciò elettrici non sono certo una novità nel Paese, ma normalmente montano batterie al piombo, che hanno una vita breve e molto spesso non vengono smaltite correttamente. Inoltre, per la ricarica si utilizza principalmente l'elettricità pubblica, che in India viene prodotta per la maggior parte dal carbone. Proprio per questo, il progetto pilota di Nunam prevede che i risciò elettrici siano caricati con energia solare, una risorsa disponibile tutto l'anno.

I pannelli saranno installati sui tetti dell'azienda partner locale; durante il giorno, con la luce solare, si ricaricherà una batteria di grandi dimensioni, che fungerà da unità di accumulo. La sera, o durante la notte, l'energia accumulata in questa batteria sarà trasferita attraverso una stazione di ricarica ai risciò, a cui basterà per tutto il giorno successivo. In questo modo la mobilità locale diventerà carbon neutral.

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Dati pubblici per la sostenibilità

L'autonomia e le prestazioni dei risciò elettrici sono monitorate costantemente e tutti i dati sono pubblicati, senza limitazioni, sulla piattaforma open source circularbattery.org. "Iniziative come quella di Nunam sono fondamentali per creare nuovi modi di riutilizzare le batterie, non solo in India ma in tutto il mondo. Nunam condivide le proprie conoscenze per motivare sempre più società a sviluppare progetti con componenti alla seconda vita" dichiara Rüdiger Recknagel, Direttore della Audi Environmental Foundation.

Ma non è tutto: dopo che la batteria ha esaurito la sua prima vita su una Audi e-tron e la seconda su un risciò elettrico, può entrare in una terza fase di utilizzo in applicazioni stazionarie come, per esempio, l'illuminazione a LED. Così si ottiene il massimo da ogni accumulatore prima che venga riciclato. Con i principi di questo progetto applicati a lungo termine, la mobilità elettrica e l'energia solare possono aiutare l'India a ridurre la propria dipendenza dai combustibili fossili, come il carbone, tagliando le emissioni di CO2.

Il risciò con il DNA Audi

I tirocinanti dello stabilimento di Neckarsulm hanno sviluppato insieme a Nunam anche un risciò elettrico da esposizione, che è stato presentato al GREENTECH FESTIVAL di Berlino, dove era anche a disposizione per un giro di prova. Un team di dodici tirocinanti, guidati dal Responsabile della Formazione di ingegneria automobilistica/logistica Timo Engler, ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo. "Abbiamo una linea diretta con Nunam a Bangalore e nello sviluppare il risciò da esposizione ci siamo concentrati sull'autonomia, sul tempo di ricarica e sul design. Il risultato è un risciò con il DNA Audi" racconta Engler.

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Imparare facendo

"Vogliamo che i tirocinanti siano coinvolti nel progetto dall'inizio alla fine e che abbiano la libertà di contribuire e sperimentare le proprie idee. Il nostro approccio è ‘Imparare facendo’, in un percorso che prevede la trasmissione delle conoscenze fondamentali su mobilità elettrica, efficienza delle risorse e tecnologie di ricarica. Questo è un progetto rivoluzionario perché combina sostenibilità, mobilità elettrica, internazionalità e responsabilità sociale” conclude Engler.

I tirocinanti hanno sostituito il motore termico con uno elettrico e hanno progettato il sottoscocca per ospitare le batterie di seconda vita ed essere impermeabile, utilizzando il maggior numero possibile di materiali riciclabili. Al progetto hanno partecipato tecnici meccatronici, carrozzieri, verniciatori, meccanici strumentali, specialisti informatici e tecnici dell'automazione.

Fonte: AUDI AG

VGI | U.O. Responsabile: VP | Data di Creazione: data comunicato | Classe 9.1

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