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Audi, elettrificazione e digitalizzazione trasformano il lavoro automotive

21.2.2022
Audi, elettrificazione e digitalizzazione trasformano il lavoro automotive

Il mondo del lavoro all’interno del settore automobilistico sta cambiando radicalmente per rispondere alla trasformazione in atto, guidata dai trend dell’elettrificazione e della digitalizzazione. Audi è al lavoro per assicurare ai propri collaboratori nuove opportunità e strumenti di formazione, indispensabili per farsi trovare pronti al cambiamento.

L’industria automobilistica sta attraversando la più grande rivoluzione della sua storia moderna, merito della crescita dei modelli elettrici e della digitalizzazione. Oltre alle vetture cambieranno anche gli addetti ai lavori e nasceranno nuove tipologie di specialisti. Come? La spiegazione arriva direttamente dagli esperti Audi.

Sviluppo di nuove competenze IT

La trasformazione digitale è uno degli argomenti principali del cambiamento dell’industria automotive. Questo comporta la necessità di nuove figure professionali e al tempo stesso un aggiornamento di quelle già presenti in azienda, come confermato dalle iniziative 'Digital Shift' e 'Digital Future' promosse da Audi.

All’atto pratico si tratta di programmi riservati ai collaboratori, dalla durata variabile tra 6 e 18 mesi, pensati per sviluppare nuove competenze IT utili a rafforzare le aree strategiche aziendali legate alla trasformazione digitale. “Selezioniamo persone entusiaste di conoscere e approfondire nuove tematiche, indipendentemente dalle loro qualifiche” precisa Heinrich Eibel, Talent Manager in Audi IT. “E crediamo molto nel concetto di apprendimento permanente”.

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Cambiamento radicale

Anche la mobilità elettrica sta cambiando radicalmente l’industria dell’auto, non solo per quanto riguarda i prodotti ma anche a livello di organizzazione industriale. Regolamenti normativi, nuove tecnologie, processi industriali, esigenze e tipologie dei clienti stanno modificando dall’interno realtà consolidate, come nel caso di Audi. Tutto questo comporta la necessità di creare nuove competenze e prospettive inedite per le persone che lavorano all’interno, mantenendo al tempo stesso le funzioni ancora indispensabili.

La nostra roadmap tecnologica è allineata all’e-mobility e alla digitalizzazione” sottolinea Sabine Maaßen, Membro del Consiglio di Amministrazione di Audi con responsabilità per Risorse Umane e Organizzazione. “Una posizione che esprime chiaramente la strada che intendiamo percorrere nei prossimi anni. È fondamentale che ogni cambiamento venga elaborato insieme alle persone che lavorano in Audi, che sono l’elemento più importante in questa fase di transizione, senza lasciare indietro nessuno. Quello di cui abbiamo bisogno è coraggio, determinazione e apertura verso le novità: tutte qualità che trovo nei colleghi”.

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Crescere all’interno dell’azienda

La trasformazione digitale è un processo di cambiamento iniziato ormai da anni, come dimostra la storia di Sören Gall. Entrato in Audi nel 2009 come tecnico elettronico per la tecnologia di automazione nello stabilimento di Neckarsulm, successivamente ha conseguito la laurea in gestione dei processi e della produzione. Durante il semestre di stage in Audi ha lavorato nel centro di analisi e start-up e successivamente nel reparto manutenzione, avendo contatti quotidiani con le applicazioni SAP. “È stata un’ottima base di partenza per la mia successiva qualifica nel campo della consulenza interna e dei sistemi SAP” precisa Sören Gall. “A questo si è aggiunto il confronto quotidiano con i colleghi sull’argomento. E tutto ciò mi ha incoraggiato a crescere ulteriormente, diventando designer di soluzioni IT”.

Il suo percorso di trasformazione conferma l’importanza di abbandonare ripetutamente le proprie zone di comfort, facendosi trovare pronti alle novità e al tempo stesso dimostrando un elevato grado di iniziativa, disciplina e indipendenza. Un atteggiamento che deve andare di pari passo con il supporto all’interno del proprio dipartimento, quello del reparto Risorse Umane, del Consiglio di Azienda e dell'Audi Academy – una condizione che mette a proprio agio le persone e aumenta il senso di riconoscenza dei collaboratori nei confronti dell’azienda.

Supportare i collaboratori della trasformazione

Supportare i collaboratori Audi durante tutte le fasi della loro vita in azienda: dal loro sviluppo personale e professionale fino al pensionamento, ma anche, soprattutto, attraverso la trasformazione verso la mobilità elettrica e digitale, grazie a specifici programmi di tirocinio e formazione. È questo il compito principale di Thomas Hasenbank, Responsabile della Selezione, di HR Advisory Center e dell’Audi Academy.

Ai dipendenti vengono offerti percorsi di sviluppo individuali e su misura, grazie ai quali saranno in grado di rispondere alla trasformazione in atto. “I programmi di qualificazione, come Digital Shift a Neckarsulm o Digital Future a Ingolstadt, sono solo l'inizio: come hub di eccellenza operativa nel dipartimento Risorse Umane, assumiamo, consigliamo e qualifichiamo con un approccio all’avanguardia”.

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Reclutamento non convenzionale

Il cambiamento digitale richiede anche un processo di selezione non convenzionale, che dia meno importanza alle carriere pregresse e si concentri maggiormente su figure interessate al mondo della digitalizzazione e dell’IT. È questa la visione del dipartimento Risorse Umane dello stabilimento Audi di Neckarsulm, diretto da Stefanie Ulrich. Molti di coloro che sono stati selezionati avevano già svolto un apprendistato con il costruttore dei quattro anelli: metà in ingegneria elettrica, gli altri in vari ambiti tra cui la costruzione di carrozzerie, la logistica di magazzino e della produzione, la costruzione di utensili e l’ingegneria meccanica.

Il cambiamento digitale ha consentito a molti colleghi di passare tra i “colletti bianchi” sviluppando nuove competenze. Audi guarda al futuro con coraggio e con la volontà di cambiare, avendo sempre chiara la consapevolezza del proprio DNA. Questa trasformazione richiede misure non convenzionali e una forza lavoro aperta a nuovi modi di pensare e agire” spiega Stefanie Ulrich.

Smart working e cooperazione

Infine, un aspetto fondamentale: lavorare da casa è diventato una consuetudine, e ciò ha cambiato radicalmente le abitudini quotidiane per migliaia di collaboratori. Se una volta la normalità era chiedere aiuto al vicino di scrivania, ad esempio per un problema informatico, oggi non è più così e la cooperazione tra colleghi può diventare più complessa a causa della distanza. Per questo Audi ha creato la rete z20guides (Zusammenarbeit 2.0 guides), ideata per garantire il corretto supporto ai dipendenti. Oltre a gestire in maniera più efficace gli strumenti tecnologici già esistenti, punta a garantire una maggiore collaborazione in tutta l’azienda.

Quasi 300 persone in Audi offrono quotidianamente risposte e supporto per risolvere i problemi dei propri colleghi, indipendentemente da gerarchie e strutture aziendali” sottolinea la Dott.ssa Anke Wendelken, fondatrice della rete z20guides. Per garantire risposte rapide ed efficienti, gli assistenti provengono da unità diverse, ricevono una formazione continuativa e si incontrano due volte al mese per condividere le proprie esperienze.

Fonte: AUDI AG 

VGI | U.O. Responsabile: VP | Data di creazione: data dell’articolo | Classe 9.1

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