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Vincere in Formula E? Bisogna bilanciare velocità ed efficienza

8.1.2019
Vincere in Formula E? Bisogna bilanciare velocità ed efficienza

Con l'Audi e-tron FE05, il Gruppo Volkswagen compete nella quinta stagione di Formula E. Ecco tutte le novità e le strategie per vincere il campionato 2018/2019.

Con la gara inaugurale della quinta stagione di Formula E - lo scorso 15 dicembre a Riyadh, in Arabia Saudita – è iniziata una nuova era per il Campionato dedicato alle monoposto 100% elettriche. Le novità infatti sono sostanziali: fra le altre, l'evoluzione tecnologica delle batterie ha permesso di eliminare il cambio vettura a metà gara e di coprire tutti i 45 minuti della corsa con una sola automobile.

A rappresentare il Gruppo Volkswagen i due piloti Daniel Abt e Lucas di Grassi che, al volante della nuova Audi e-tron FE05, non solo dovranno difendere il titolo costruttori conquistato lo scorso anno ma cercheranno anche di aggiudicarsi quello piloti. Nella prima gara di Riad, si sono piazzati rispettivamente ottavo e nono, ma già dalla prossima tappa – a Marrakech il 12 gennaio - cercheranno la vittoria.

Per vincere la parola d’ordine è efficienza

Il regolamento prevede che tutti i piloti abbiano auto e batterie identiche ma motore, trasmissione e sospensioni sono sviluppati da ogni costruttore in competizione per ideare non solo la monoposto più veloce, ma anche quella più efficiente: al contrario della Formula 1 infatti, qui non è la velocità assoluta ciò che conta di più, ma Vince chi riesce a gestire al meglio le due componenti” spiega Stefan Moser, Responsabile della Comunicazione Motorsport di Audi AG. La batteria è sufficiente a coprire solo l'80% della distanza di gara e quindi il pilota deve capire quando e come recuperare energia per riuscire a tagliare la linea del traguardo.

Nella quinta stagione della Formula E la potenza massima ammessa è di 250 kW in qualifica e di 200 kW in gara. Altra novità di quest'anno sono le cosiddette “zone di attivazione” in cui la potenza disponibile arriva fino a 225 kW per un periodo limitato di tempo. A questo si aggiunge il “FanBoost”, ovvero un surplus di potenza fino a 250 kW assegnato dai fan al pilota preferito durante la gara votando online. Infine, in questa stagione debutta il sistema “brake-by-wire” sviluppato da Audi, per cui frenata e trasmissione all'asse posteriore sono completamente separate e controllate elettronicamente. Ciò permette una distribuzione della forza frenante ottimale e un recupero dell’energia più efficiente.

Per vincere la parola d’ordine è efficienza

Come già accennato, oltre all’auto anche il pacco batterie è uguale per tutti: fornito dalla McLaren, pesa 374 kg, ha una capacità di 53 kWh, è posizionato alle spalle del pilota e si ricarica completamente in 45 minuti. Per quanto riguarda la vettura, il peso minimo ammesso per una Formula E è di 900 kg, pilota incluso. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 3,1 secondi mentre la velocità massima è di circa 240 km/h.

Dodici città per tredici gare

La Formula E è sempre un evento molto atteso nelle città che ospitano la gara. Infatti il contesto urbano e la tecnologia elettrica attirano molti spettatori che non andrebbero a vedere una gara di Formula 1 ma che sono interessati al carattere innovativo di questo campionato. Le gare della nuova stagione di Formula E si svolgeranno in dodici città – Riad, Hong Kong, Marrakech, Parigi, New York City, Santiago, Punta del Este, Città del Messico, Monaco, Roma, Berlino e Berna - per altrettanti weekend con un totale di tredici gare; l'ultima si terrà il 14 luglio a New York.

Tutti i percorsi sono stati tracciati esclusivamente su strade pubbliche nelle aree cittadine più centrali, più strette di un circuito da gara. Dieci team e venti piloti partecipano attualmente al campionato, un numero che crescerà il prossimo anno con l'ingresso già confermato della Porsche.

FonteVolkswagen AG