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Produzione all’avanguardia grazie ad un nuovo processo di stampa 3D

29.7.2021
Produzione all’avanguardia grazie ad un nuovo processo di stampa 3D

Grazie alla tecnologia Binder Jetting di nuova generazione, sviluppare e produrre componenti con la stampa 3D diventerà più veloce, flessibile ed economico. L'obiettivo di Volkswagen è produrre 100.000 componenti l’ anno entro il 2025.

Le stampanti 3D stanno diventando sempre più rilevanti nella produzione Volkswagen. Nello stabilimento di Wolfsburg è stato introdotto da poco un processo avanzato per la realizzazione di componenti, noto come  Binder Jetting (letteralmente, getto di legante). Rispetto alla stampa 3D convenzionale, che utilizza un laser per creare ogni componente strato per strato partendo dalla polvere metallica, il Binder Jetting utilizza invece un adesivo che permette di riscaldare e sagomare il componente metallico risultante, riducendo i costi e aumentando la produttività. E i componenti pesano la metà di quelli realizzati partendo da fogli di acciaio.

Attualmente Volkswagen è l'unico costruttore che usa questa tecnologia di stampa 3D nel processo di produzione. “Non smettiamo mai di innovare, anche durante la pandemia. Con i nostri partner vogliamo rendere la stampa 3D sempre più efficiente e ampliarne l'uso sulla linea produttiva” spiega Christian Vollmer, Membro del Consiglio di Amministrazione della marca Volkswagen per la Produzione e la Logistica.

Produzione flessibile ed economica

Con le nostre soluzioni software e di automazione, che sono leader nelle applicazioni di produzione industriale, Volkswagen potrà sviluppare e produrre componenti più velocemente, con maggiore flessibilità e usando meno risorse” aggiunge Cedrik Neike, Membro del Consiglio di Amministrazione di Siemens AG e CEO di Digital Industries.

Negli ultimi cinque anni Volkswagen ha investito decine di milioni di Euro nel Binder Jetting, ha ampliato la sua collaborazione con lo specialista di stampanti HP e attivato una nuova partnership con Siemens per i software. Utilizzando il Binder Jetting per la prima volta su larga scala, Volkswagen potrà accrescere il proprio know-how, definendo quali componenti potranno essere realizzati rapidamente ed economicamente con questa tecnologia innovativa e in che modo potrà essere di aiuto nella trasformazione digitale della produzione.

Componenti più leggeri

Il corretto posizionamento dei componenti all'interno della stampante 3D - una tecnica definita “nesting” che consente di raddoppiare la produzione per ciascuna sessione di stampa - è stata una fase chiave nello sviluppo del processo produttivo, a cui Volkswagen ha lavorato fianco a fianco con Siemens. Inoltre, a partire da quest'estate le tre aziende creeranno un team di esperti presso il Centro di Stampa 3D ad Alta Tecnologia di Wolfsburg, attivo dal 2018. Qui avviene anche la formazione per i collaboratori che utilizzano queste tecnologie; l'obiettivo è di produrre 100.000 componenti ogni anno entro il 2025.

I primi pezzi realizzati con il Binder Jetting sono parti del montante anteriore della T-Roc Cabriolet e pesano circa la metà di quelli realizzati in acciaio con la tecnica convenzionale. Un “dimagrimento” che già da solo basterebbe a rendere questo processo particolarmente interessante per la produzione automotive.

Finora, la produzione in grandi volumi non era ancora economicamente sostenibile. La nuova tecnologia e la collaborazione, tuttavia, renderanno conveniente l’utilizzo sulla linea di produzione

Verso le grandi produzioni

Volkswagen sta guardando oltre e ha completato con successo una serie di crash test su parti metalliche stampate in 3D. Sebbene Volkswagen utilizzi la stampa 3D da 25 anni e abbia realizzato in questo periodo oltre un milione di componenti, finora la produzione in grandi volumi non era economicamente sostenibile.

Lo sviluppo del Binder Jetting con le relative collaborazioni cambierà lo scenario; già oggi a Wolfsburg ci sono 13 unità che utilizzano vari processi di stampa per produrre componenti sia in plastica che in metallo. Tra questi spiccano quelli per i prototipi di elementi dell’abitacolo realizzati in plastica, come console centrali, rivestimenti delle portiere, cruscotti e paraurti. Tra le parti in metallo, invece, ci sono collettori di aspirazione, radiatori, staffe e supporti vari.

Fonte: Volkswagen Newsroom

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