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La Cina verso la leadership nell'intelligenza artificiale

25.5.2018
La Cina verso la leadership nell'intelligenza artificiale

Entro il 2030 la Cina sarà il Paese leader nel campo dell'intelligenza artificiale. Il governo sta investendo miliardi di dollari e i consumatori possono già sperimentarne gli effetti positivi nella vita di tutti i giorni.

Anche se non tutti gli esperti concordano, la guida autonoma potrebbe diventare realtà in Cina più velocemente che in qualsiasi altra parte del mondo. Una variabile importante è rappresentata dalle leggi, dalla gestione del traffico e dalla tecnologia dei sensori, ma una cosa è certa: il governo cinese ha compreso appieno l'importanza delle tecnologie del futuro ed è determinato a vincere la competizione globale anche nel campo dell'intelligenza artificiale.

Investimenti

La volontà del governo è rendere la Repubblica Popolare Cinese una super potenza dell'intelligenza artificiale entro il 2030. Non esiste un dato globale sugli investimenti in questo settore, ma sono stati avviati moltissimi progetti di ricerca e diverse iniziative, tra cui la costruzione di un Technology Park a Pechino che costerà 2,1 miliardi di dollari. Per fare un confronto, il governo statunitense ha speso 1,2 miliardi di dollari in progetti “non segreti” di intelligenza artificiale in tutto il 2016 e l'attuale amministrazione intende ridurre del 15% gli investimenti nel settore scientifico e tecnologico.

Ricerca

Attualmente la migliore ricerca sull'intelligenza artificiale viene condotta in Canada e negli USA, ma la Cina sta recuperando terreno a grandi passi; il numero di ricercatori in questo campo sta crescendo rapidamente. Durante il meeting dell’Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) dello scorso anno - la conferenza sull'intelligenza artificiale più importante del settore - il 23% dei progetti era firmato da esperti cinesi, con una crescita del 13% rispetto al 2012. Nello stesso periodo, la percentuale dei progetti curati dagli americani è scesa dal 41 al 34%.

Collaborazione

Volkswagen Group China e Mobvoi Inc., una delle principali aziende cinesi nel campo dell’intelligenza artificiale, hanno avviato una partnership strategica nel 2017 per sviluppare e applicare le tecnologie AI nell'industria automobilistica. Utilizzando strumenti come il riconoscimento vocale, l’elaborazione del linguaggio naturale, la ricerca verticale e proattiva di Mobvoi e sfruttando il know how del Gruppo Volkswagen e la sua posizione di leader nel settore automotive, questa joint venture continuerà a esplorare nuove soluzioni per rispondere alle esigenze della smart mobility del futuro.

Dati

Gli investimenti e la ricerca sono due aspetti di questa competizione, ma la gestione dei dati non è meno importante, anzi. Gli sviluppatori alimentano costantemente gli algoritmi di intelligenza artificiale con nuove informazioni, velocizzando il “deep learning” delle reti di computer connessi. E questi dati riguardano qualsiasi campo, dalle informazioni personali, le preferenze e gli hobby a quello che acquistiamo e mangiamo fino alla cerchia di amici, colleghi e conoscenti. Più dati vengono trattati, più cresce l'importanza di chi li tratta, come dimostra il successo di facebook e di Google.

In questo campo la Cina ha già superato gli Stati Uniti, visto che - secondo la società di consulenza iResearch di Shanghai - nel 2016 sono state effettuate transazioni dagli smartphone cinesi per un valore di 5,5 trilioni di dollari: 50 volte più che negli USA. I pagamenti da dispositivi mobili stanno crescendo anche in Nord America, ma in Cina ci sono già 750 milioni di persone online e - secondo il China Internet Network Information Center - il 95% di loro utilizza uno smartphone. Usano app come WeChat, Baidu, Weibo (i corrispettivi  cinesi di Whatsapp, Google e Twitter), generando nuovi dati ogni volta.

La Cina verso la leadership nell'intelligenza artificiale

Applicazioni utili

I cinesi adorano le nuove tecnologie e sono aperti alla loro applicazione per semplificare la vita, come nel caso del riconoscimento facciale. A Pechino e Hangzhou i clienti della catena Kentucky Fried Chicken possono pagare il conto utilizzando… il proprio volto. Proprio così: dopo aver ordinato, una telecamera 3D scansiona il viso del cliente e lo identifica in pochi secondi, per effettuare il pagamento. Gli USA sono ancora i leader tecnologici mondiali, grazie alla Silicon Valley, ma la Cina sta per raggiungerli e superarli.

FonteTOGETHER.net – Volkswagen AG