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Uno sguardo sul futuro: come l’emobility rivoluzionerà il design degli interni

30.8.2021
Uno sguardo sul futuro: come l’emobility rivoluzionerà il design degli interni

L'elettrificazione, la digitalizzazione e la guida autonoma ridefiniranno non solo la tecnica, ma anche il design delle auto. Gli interni e una user experience incentrata sulle necessità degli utenti diventeranno sempre più importanti.

Il passaggio alla mobilità elettrica, la crescita della digitalizzazione e l'espansione delle tecnologie per la guida autonoma non stanno influendo solo sulla tecnica dell'automobile, ma anche sul suo design, a partire dalla progettazione. “Per i designer non c'è mai stato un periodo stimolante come questo; è il momento di ripensare il design automobilistico, per portarlo nel futuro" spiega il Responsabile del Design Audi Marc Lichte. Il design è una caratteristica essenziale per Audi, un’espressione visibile del claim “All'avanguardia della tecnica” e permette agli utenti di identificarsi emotivamente con il marchio.

Da termico all'elettrico

In passato è stato il motore a combustione a determinare le proporzioni della carrozzeria, definendo i canoni estetici ideali. L'abitacolo doveva essere il più piatto possibile, seguendo le forme definite in galleria del vento, mentre l'interno era pensato come un centro di controllo funzionale, suddiviso dal tunnel centrale e dagli elementi di controllo. A questo si aggiungevano altri parametri da far convivere con una spiccata mulifunzionalità, come sedute confortevoli per i lunghi viaggi e lo spazio per i passeggeri e per i bagagli.

L'auto elettrica, invece, è sinonimo di ampio spazio all'interno dell’abitacolo, grazie ai motori compatti posizionati sopra gli assi e alla batteria collocata nel sottoscocca. In futuro, poi, con l’avvento della guida autonoma sia il volante che i pedali potrebbero addirittura scomparire.

L'utente al centro

Le esigenze degli utenti diventano sempre più importanti, così come la connettività ispirata agli smartphone, soprattutto per il pubblico più giovane. Per questo il car design sta diventando sempre più experience design, con l'obiettivo di creare esperienze per l'utente. “Quali sono le richieste degli utenti?  Vogliono poter lavorare in macchina, leggere o dormire? Per quale uso progettiamo le auto: lunghe distanze, città o tempo libero? Che aspetto deve avere l'abitacolo?” sono le domande che si pone Lichte.

Nel prossimo futuro, dunque, l'interno dei veicoli Audi sarà progettato tenendo conto delle esigenze individuali e integrerà innumerevoli funzioni nel modo più fluido possibile. Tecnologie come il comando vocale e gestuale o le superfici tattili sostituiranno pulsanti e manopole. In ogni caso, Audi intende rendere gli interni sempre più spaziosi e confortevoli.

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Marc Lichte, Responsabile del Design Audi

L'importanza degli interni

Nel prossimo futuro sarà il design degli interni a influenzare quello degli esterni. “Per Audi il design è una sintesi di architettura, linguaggi stilistici e materiali. Un approccio che sarà ulteriormente rafforzato in futuro” racconta Norbert Weber, Responsabile del Design degli Interni del brand dei quattro anelli.

Alla base di ogni design Audi c’è una fase concettuale, a monte, sempre collegata alle esigenze degli utenti in tutto il mondo. È infatti importante definire le necessità individuali e i relativi requisiti per creare un'esperienza di mobilità complessiva senza soluzione di continuità. Così i primi schizzi di un progetto sono già orientati all'obiettivo e vengono realizzati in modo visuale.

Il processo del design

Si parte da un contorno abbozzato su una tavoletta grafica oppure su un foglio di carta, dopodiché le idee vengono condivise e confrontate all'interno del team di designer, per stimolare il processo creativo” spiega Immo Redeker, Responsabile dell'Architettura degli Interni di Audi.

Gli strumenti digitali sono cruciali per la svolta tecnologia e se i modelli in argilla sono sempre stati fondamentali per i team che si occupavano di design e aerodinamica, ora tecnologie come la realtà virtuale stanno cambiando radicalmente il modo di lavorare. Diversi colleghi, di reparti differenti, possono interagire nello spazio virtuale, a prescindere da dove si trovino.

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Analogico e digitale

Ogni persona è dotata di occhiali speciali per la realtà virtuale e di un controller: in questo modo i progetti possono essere modificati in tempo reale. Un processo che durante l'era analogica richiedeva settimane, mentre oggi il maggior tempo a disposizione permette di curare a fondo ogni minimo dettaglio.

I modelli 3D permettono un altissimo livello di precisione e consentono di prendere decisioni affidabili. In particolare, gli interior designer possono valutare realisticamente le proporzioni già nella fase prototipale; le rappresentazioni digitali sono di altissima qualità e mostrano anche i riflessi o le ombre, grazie alla potenza dei computer che forniscono contenuti in alta risoluzione, anche inserendo il modello virtuale in contesti di guida dinamici.

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Team internazionale

Il team di design Audi è internazionale ed è composto da 450 specialisti provenienti da 25 Paesi che operano dagli studi di Ingolstadt, Pechino e Malibu. Nel Design Center di Ingolstadt i processi di lavoro sono integrati: ci sono schermi grandi come muri e aree di modellazione con fresatrici che si trovano uno accanto all'altro, e che consentono di confrontare direttamente i modelli 3D con quelli di riferimento.

Anche i progetti e le idee competono tra loro per individuare la soluzione migliore, mentre i collaboratori cambiano sede nell'arco di diversi mesi per stabilire collegamenti e imparare gli uni dagli altri, conoscendo allo stesso tempo le esigenze di mercati importanti come quello statunitense e quello cinese.

Progettazione globale

I dati digitali che riguardano i progetti virtuali delle sedi di Pechino e Malibu vengono trasferiti nel Design Center di Ingolstadt, dove diventano modelli in argilla: nonostante lo sviluppo del design digitale, la vista di un modello a dimensione naturale nello spazio è fondamentale nel processo decisionale.

In questo modo le proporzioni vengono analizzate da varie distanze, verificandone la coerenza. "Nulla può sostituire le sensazioni di quando si osserva un modello nella realtà: è in quel momento che la prospettiva diventa realistica per l'occhio umano" spiega Weber. “Vogliamo creare il meglio per Audi: la guida autonoma di livello 4 e le possibilità tecniche che ne derivano ci daranno l’opportunità di realizzare proporzioni perfette e un'estetica speciale” conclude Philipp Römers, Responsabile del Design degli Esterni.

Fonte: AUDI AG

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