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Trasformazione digitale, una sfida per i manager

16.9.2019
Trasformazione digitale, una sfida per i manager

L’intero settore automotive sta vivendo una profonda evoluzione, che porta sfide inedite anche in termini di risorse umane, soprattutto per il management. Ecco le principali.

Quando una grande azienda come il Gruppo Volkswagen vive un processo di trasformazione come quello attuale, il management è chiamato ad affrontare sfide inedite. Cambiano i processi, le competenze, i ritmi e il modo di lavorare: per questo per i manager è fondamentale adottare, e se possibile rafforzare, uno stile manageriale orientato a capire le persone, aiutarle e ispirarle.

In altre parole si tratta di mettere i collaboratori nelle condizioni di fare sempre meglio, di essere più responsabili e di compiere progressi verso un obiettivo comune. “Un leader competente deve saper dare delle risposte, ma allo stesso tempo motivare le persone per farle lavorare insieme, sviluppando i punti di forza individuali” spiega Wolfgang Jenewein, Professore di Business Administration all'Università di San Gallo, in Svizzera.

Il significato della leadership moderna

Il Gruppo Volkswagen è un chiaro esempio di questo scenario. Al suo interno, nella cultura manageriale, ci sono punti di forza molto ben definiti, come la professionalità, che vanno assolutamente mantenuti. “Ma la leadership è qualcosa di diverso. In passato non c’era bisogno di concentrarsi troppo su questo aspetto, ora invece le cose sono cambiate” aggiunge Gunnar Kilian, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo con responsabilità per le Risorse Umane.

Se prima il mondo era più stabile e le aziende erano abituate a pianificare a lungo termine, ora tutto si evolve rapidamente e le decisioni vanno prese in tempi stretti. Il processo decisionale deve quindi diventare sensibilmente più rapido, per adattarsi alle nuove circostanze. E, come conseguenza naturale, i manager devono poter contare su un team coeso, a cui delegare maggiori responsabilità. Non ci sarà più il tempo di riesaminare ogni singola situazione e dare l’approvazione dall’alto della propria esperienza, sarà invece fondamentale avere una squadra con il miglior know-how possibile e una forte motivazione

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Wolfgang Jenewein, Professore di Business Administration (a sinistra) e Gunnar Kilian, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen (a destra).

La regola dei 3 “non” è un approccio interessante: non incolpare, non lamentarsi, non trovare scuse – ciò che conta è essere responsabili. Un po’ sul modello dei Navy Seal. Può suonare esagerato, ma se diventa una cultura di base si rimuovono molti ostacoli e ci si può focalizzare sull’essenziale.

Il "tornado digitale"

L'industria automobilistica è dentro a un ‘tornado digitale’ e lo sarà ancora per almeno due o tre anni, forse cinque. Altri settori, come l’industria musicale o i media, ci sono già passati. Ora tocca all’auto” commenta Wolfgang Jenewein. “Il Gruppo Volkswagen è grandissimo e interconnesso con la società a tutti i livelli. La strada che ha imboccato è quella giusta, ma il management non può farcela da solo: ognuno dei suoi 660.000 collaboratori sparsi in tutto il mondo deve percorrerla con convinzione”.

La digitalizzazione può senza dubbio incrementare l'efficienza, ma inevitabilmente modificherà i metodi di cooperazione. Alcuni aspetti del lavoro d’ufficio non esisteranno più, altre attività a maggior valore cambieranno e certamente se ne affermeranno altre, nuove. L'importante è trarre ora le giuste conclusioni sugli sviluppi del futuro.

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I collaboratori, una risorsa preziosa

Analizzare e prendere decisioni è compito delle risorse umane e dei dirigenti, così come trovare il modo per aggiornare e riqualificare la forza lavoro per prepararla alle nuove attività” è la visione di Gunnar Kilian. “Per me guidare la trasformazione significa capire quali mansioni potrà ricoprire in futuro un collaboratore quarantenne di oggi, le cui attuali specializzazioni saranno sempre meno necessarie”.

In quest’ottica è quindi importante mettere in luce anche quelle abilità che le persone usano nel tempo libero e che in diversi casi possono rivelarsi utili anche dal punto di vista lavorativo. Per questo il Gruppo Volkswagen punta su progetti come Faculty 73, un programma formativo che mira alla crescita culturale, personale e professionale dei collaboratori, per ispirarli e ingaggiarli nel processo di cambiamento in atto.

Fonte: Volkswagen AG