Extreme Programming: un nuovo modo di scrivere i software

29.11.2018
Extreme Programming: un nuovo modo di scrivere i software

Nel nuovo centro IT di Lisbona gli esperti lavorano a coppie sullo stesso codice contemporaneamente, riducendo al minimo il margine di errore.

Leo Dias e Tiago Mendes lavorano nel nuovo centro di sviluppo software che il Gruppo Volkswagen ha aperto a Lisbona e durante il giorno si confrontano continuamente. I due sviluppatori siedono ognuno davanti al proprio grande monitor, ma vedono le stesse informazioni: uno sfondo nero, linee di testo colorate e un codice in fase di scrittura a cui entrambi lavorano contemporaneamente. Mentre uno dei due scrive nuove stringhe e dice a voce alta cosa ne pensa, l'altro commenta, corregge e supporta il lavoro del collega. Questo schema dura qualche ora, poi i due si scambiano di ruolo, seguendo il protocollo dell'extreme programming. Lavorando in coppia è più facile scrivere un software preciso e quasi privo di bug.

Software migliori e meno errori

Lavorando in questo modo siamo più veloci e ci divertiamo di più”, spiega Tom George, uno dei due responsabili dell'SDC di Lisbona ed ex-direttore di quello di Wolfsburg. “Ne risulta che i software siano scritti così bene che impieghiamo pochissimo tempo a sistemare i bug”, aggiunge Stefan Gotthardt, l'altro responsabile e fondatore del Digital:Lab di Berlino. Insieme hanno portato in Portogallo questa nuova procedura di sviluppo del software.

L'extreme programming è un approccio nato nella Silicon Valley: “Abbiamo studiato quello che fanno le aziende hi-tech di successo, come la Pivotal di Palo Alto” racconta Martin Hofmann, CIO del Gruppo Volkswagen. Far lavorare le persone in coppia mantiene la mente elastica, previene la formazione dei cosiddetti “monopoli di idee” e aiuta a condividere le proprie conoscenze con gli altri colleghi. Un altro pregio di questa metodologia è che rende i team di lavoro indipendenti: ognuno di questi è composto da due project manager, due designer e da quattro a otto sviluppatori. Ogni mattina il gruppo decide chi lavora su ogni progetto e quali saranno le coppie a portare avanti lo sviluppo.

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Talenti per la digitalizzazione

Per il Gruppo Volkswagen, l'SDC di Lisbona è un tassello importante nella strategia di digitalizzazione, per la quale alcune partnership strategiche con aziende hi-tech all’avanguardia sono in fase di definizione. Ma allo stesso tempo il Gruppo sta anche aumentando rapidamente le proprie conoscenze sui software. “Costruiamo il know-how necessario in modo decentralizzato” aggiunge Hoffman. “Per avere con noi i talenti migliori, dobbiamo andare là dove si trovano”. L'SDC di Lisbona è il terzo dopo quelli di Wolfsburg e Berlino e presto vi inizieranno a lavorare 300 specialisti IT.

Anche il processo di selezione è piuttosto innovativo: non se ne occupano le risorse umane, bensì ogni singolo team di sviluppo. In una prima fase i candidati sostengono un colloquio via Skype e un test di programmazione. Se lo superano vengono poi invitati a partecipare per un giorno alle attività del centro, mettendo così alla prova le loro abilità di comunicare, formulare idee e fare domande in modo positivo verso gli altri membri del team. In questo modo i candidati possono capire subito se questo tipo di lavoro è adatto a loro e se saranno in grado di rispettare le regole della squadra: niente email e navigazione internet durante il giorno, niente orari flessibili e nemmeno lavoro a casa.

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Come una start-up

Lavorare senza distrazioni significa che tutta la squadra inizia alle 8:30, pranza insieme e finisce alle 17:30, lasciando così spazio alla vita privata di ognuno nonostante gli alti standard richiesti. L'edifico che ospita l'SDC di Lisbona è stato completamente ristrutturato e la sensazione è quella di essere una start-up familiare: i collaboratori, che ad oggi provengono da cinque Paesi diversi, si riuniscono in una grande cucina sia per mangiare che per le riunioni brevi. Per gli incontri più lunghi c'è invece un auditorium.

Fonte: Volkswagen AG