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Wuxi, la metropoli cinese dove la mobilità connessa è realtà

1.4.2019
Wuxi, la metropoli cinese dove la mobilità connessa è realtà

Vicino Shanghai c’è una metropoli con 6 milioni di abitanti dove la connessione ha permesso di eliminare gli ingorghi e di testare la guida autonoma su strada.

Quasi due milioni di auto, sei milioni di abitanti e nessun ingorgo. Non è fantasia ma realtà. Wuxi è una grande metropoli a nord-ovest di Shanghai in cui è in corso di sperimentazione la guida autonoma. Le auto comunicano con i semafori, i segnali stradali e gli altri mezzi attraverso la rete LTE. Così il traffico diventa più scorrevole, aumentando l'efficienza ma anche la sicurezza. Grazie alla cooperazione tra istituzioni e imprese private, a Wuxi si può osservare la guida connessa del futuro.

Traffic Light Information

Su questo progetto Audi collabora con tre diversi ministeri, perché in Cina l'attenzione sulle sperimentazioni innovative è altissima e risulta decisiva la velocità con cui vengono coordinate le parti interessate. In questo caso Audi ha fornito la tecnologia chiave, chiamata Traffic Light Information.

Basata sul protocollo C-V2X (Cellular Vehicle-to-Everything) permette agli utenti della strada e alle infrastrutture di scambiarsi grandi quantità di dati in tempo reale. Ma Audi è anche la prima Casa automobilistica a testare la guida autonoma di Livello 4 in condizioni di traffico reale.

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Sperimentazioni in tutto il mondo

Il governo intende dotare della tecnologia V2X il 90% delle città e delle autostrade entro il 2022. Ma anche fuori dalla Cina sono state attivate sperimentazioni come questa. Attraverso Audi Electronics Venture, la Casa di Ingolstadt lavora con diversi centri urbani in tutto il mondo che vogliono diventare smart e migliorare la qualità della vita dei propri abitanti.

In alcune città degli Stati Uniti - tra cui Dallas, Houston e Washington D.C. - già nel 2016 Audi aveva messo a disposizione la tecnologia Traffic Light Information: all’avvicinarsi a uno dei 5.000 semafori, il conducente è informato sulla velocità da tenere per trovare il verde visualizzando le informazioni sul Virtual cockpit oppure sull'head-up display e può adattare l'andatura di conseguenza.

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Ridefinire la mobilità

I test in corso a Wuxi saranno estesi anche a Ingolstadt, che diventerà una città modello per la mobilità connessa e smart. In questo modo migliorerà la sicurezza stradale, il traffico sarà controllato in modo intelligente, la mobilità sarà più efficiente e le emissioni verranno ridotte.

Tutto ciò diventerà possibile anche grazie alla guida autonoma. Un giorno, quando le auto saranno prive di volante, i passeggeri si potranno rilassare oppure navigare su internet, giocare con i propri figli o concentrarsi sul lavoro. Tutto questo mentre si spostano da un punto all'altro, arrivando prima del solito.

Uno standard di comunicazione comune alla base

Secondo uno studio condotto da Audi e dal Karlsruhe Institute for Technology (KIT), “25th Hour – Flow!”, ogni automobilista passa in media cinquanta minuti al giorno in auto. Un tempo che potrebbe essere ridotto di un terzo con un traffico completamente autonomo, sia grazie alla gestione intelligente dei flussi che a un maggior tasso di occupazione delle macchine.

Basterebbe soltanto passare da una media di 1,1 a 1,3 persone per automobile, per esempio grazie al car sharing, e non esisterebbero più gli ingorghi. E con meno traffico diventa possibile ripensare parte dello spazio occupato dalle strade, convertendo alcune corsie in piste ciclabili o aree pedonali. Tutto ciò, però, richiede uno standard di comunicazione comune: per questo Audi è uno dei membri fondatori della 5G Automotive Association che ha l’obiettivo di rendere il trasferimento dei dati più veloce ed efficiente.

Fonte: AUDI AG

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