Un nuovo approccio per i robot: imparare imitando gli umani

16.8.2018
Un nuovo approccio per i robot: imparare imitando gli umani

L’intelligenza artificiale è ampiamente utilizzata all’interno del Gruppo Volkswagen, in particolare per la fase di produzione. Ma come può un robot imparare dalle persone?

La risposta è (in apparenza) semplice: imitandone i movimenti. In questo caso, lo strumento utilizzato per la formazione è senza dubbio innovativo. Si tratta di una giacca dotata di nove sensori, posizionati su mani, braccia, spalle e busto. Una soluzione tecnologica sviluppata dall’azienda tedesca Wandelbots e attualmente in fase di test alla Fabbrica di Vetro di Dresda. Qui, proprio accanto alla linea di produzione su cui lavorano robot più “tradizionali”, in un’area dedicata un tecnico mostra alla macchina quali sono i gesti da compiere.

Copiare i movimenti

E il robot reagisce immediatamente, riproducendo ogni singola mossa. I sensori sulla giacca registrano in tempo reale i movimenti di chi la indossa e inviano i dati direttamente al computer, che li processa per controllare il robot. Tutto avviene in una frazione di secondo: quando il tecnico alza il braccio, lo fa anche il robot - ma il movimento non è esattamente lo stesso, perché il software di “machine-learning” programma i gesti tenendo conto delle caratteristiche del robot per ottimizzare le sue prestazioni. Ogni volta che la giacca “sente” un movimento, il robot diventa più efficiente.

Una mano meccanica

I primi compiti affidati ai robot sono il montaggio degli altoparlanti nelle portiere, l’applicazione di cuscinetti adesivi o l’installazione dei comandi elettrici per i finestrini. Per il primo di questi, ad esempio, un essere umano ha bisogno di… tre mani: una per reggere l’altoparlante, una per le pinze e una per fissare i rivetti. In questo momento il robot è in grado di reggere l’altoparlante, in futuro porterà a termine l’installazione in autonomia.

Tempo per imparare

Ogni robot ha bisogno di un diverso  lasso di tempo per imparare i movimenti, a seconda della loro complessità. Un gesto semplice e ripetitivo richiede pochi minuti di apprendimento, mentre per quelli più complicati ci vogliono diverse ore. L'obiettivo è chiaro: avere, entro pochi anni, piccoli robot industriali che ogni mattina attendono l’arrivo dei colleghi in carne ed ossa all'ingresso, oppure direttamente sulla linea, per poi seguirli fino alla postazione di lavoro, apprendere rapidamente il compito assegnato e lasciarli ad altri attività.

Ciò che è chiaro fin d’ora è che le macchine non dovranno sostituire le persone, ma supportarle in maniera efficiente, in uno scenario ideale che vedrà gli addetti alla produzione insegnare ogni giorno qualche trucco del mestiere al “collega” robot.

FonteTOGETHER.net – Volkswagen AG