Le fabbriche del futuro, tra e-mobility e digitalizzazione

10.7.2018
Le fabbriche del futuro, tra e-mobility e digitalizzazione

Mobilità elettrica e digitalizzazione sono due fattori chiave per l’evoluzione degli impianti produttivi. Come cambieranno le fabbriche nei prossimi anni? Che vantaggi avranno i clienti? Ce lo spiega Martin Goede, Responsabile per Pianificazione e Sviluppo Tecnologico della marca Volkswagen.

In passato la parola d’ordine è stata “ottimizzare”. Con questo approccio, negli ultimi dieci anni moltissimi processi sono stati automatizzati ed è incrementata la produttività. Un buon esempio  è l’adozione della piattaforma modulare trasversale MQB per la produzione di modelli di volume come la Golf. Miglioramenti significativi, ma non percepibili dai non addetti ai lavori. In futuro, però, le cose cambieranno in maniera profonda e, soprattutto, evidente.

Le ragioni del cambiamento

Bisogna considerare due fattori fondamentali” spiega Martin Goede, Responsabile per Pianificazione e Sviluppo Tecnologico della marca Volkswagen. “Il primo è l’evoluzione dell’architettura dei nostri prodotti: basti pensare alla famiglia I.D., basata su una nuova piattaforma modulare specifica per i veicoli elettrici. Parallelamente, l’elettronica dei veicoli diventerà sempre più complessa con i nuovi sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida, le funzioni di guida autonoma e l'infotainment. I veicoli saranno equipaggiati di default con alcune funzioni che saranno attivate solamente on-demand, ovvero, se il cliente vorrà utilizzarle. Il secondo fattore riguarda la produzione, che sta diventando sempre più digitale”.

Per quanto riguarda le fabbriche del futuro, Goede ha in mente uno scenario ben dettagliato: “Tra dieci anni gli stabilimenti produttivi saranno estremamente automatizzati ed altamente interconnessi. Si vedranno sempre più robot che lavorano a fianco degli esseri umani, senza barriere protettive. Strumenti intelligenti e connessi, come gli smartwatch o gli smartglass, faranno parte della dotazione standard di ogni lavoratore. Alcuni componenti saranno realizzati con stampanti 3D direttamente sulla linea di produzione. Inoltre, sempre più processi saranno visibili sui monitor, in modo che i tecnici possano verificare in tempo reale e in maniera immediata il corretto svolgimento delle operazioni”.

La “spinta” dell’e-mobility

La mobilità elettrica gioca un ruolo fondamentale nell’ottica di questa trasformazione. “Nell’ambito della Roadmap E, entro il 2025 il Gruppo Volkswagen lancerà 80 nuovi modelli elettrici: una grandissima opportunità e allo stesso tempo un lavoro enorme lato produzione”, prosegue Goese. “Dovremo creare nuove filiere logistiche, e dato che lavoreremo con le batterie ad alta tensione  ci saranno nuovi prerequisiti da tenere in considerazione. Allo stesso tempo, le linee di produzione diventeranno più corte perché la struttura dei veicoli elettrici è molto più semplice rispetto a quella dei veicoli con motori a combustione interna”.

Vantaggi per i collaboratori e per i clienti

L’evoluzione dei processi produttivi porterà benefici sia ai collaboratori, sia ai clienti. “Le persone continueranno ad avere la responsabilità e il controllo della situazione. I robot e i processi automatizzati incrementeranno l’efficienza e semplificheranno la vita ai collaboratori: saranno le macchine a eseguire i compiti più gravosi dal punto di vista fisico, e questo è un aspetto molto importante anche perché l'età media della forza lavoro sta aumentando. Per i colleghi sarà invece fondamentale adattarsi all’utilizzo di nuove soluzioni tecnologiche”.

La digitalizzazione darà un contributo significativo, in particolare per i tempi di produzione, come conferma Goede. “Potremo utilizzare i nostri dati per prevedere meglio che tipo di auto il cliente vorrà ordinare e quindi ridurre i tempi necessari per costruirla. L’obiettivo a lungo termine è che un'auto possa essere pronta a una settimana dall'ordine. Un ulteriore vantaggio, poi, è la massima trasparenza: il cliente potrà seguire ogni fase della produzione e addirittura modificare la configurazione nel lasso di tempo che passa tra l’ordine e la produzione. Per esempio, il colore della carrozzeria: supponiamo che abbia un ripensamento dopo aver effettuato l’ordine. Prima che l’auto sia prodotta, sarà possibile cambiarlo. Oggi non si possono fare cose del genere”.

Fonte: TOGETHER.net – Volkswagen AG

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