Open Hybrid LabFactory: una fucina di innovazioni

23.8.2018
Open Hybrid LabFactory: una fucina di innovazioni

La ricerca sui materiali compositi e sui relativi processi produttivi condotta nel lab di Wolfsburg si traduce, per il Gruppo Volkswagen, in strutture leggere, con benefici evidenti in termini di emissioni e conservazione delle risorse.

Nel 2012 il Gruppo Volkswagen ha unito le proprie forze con quelle di partner industriali e scientifici di alto profilo per aprire la Open Hybrid LabFactory, meglio nota come OHLF, a Wolfsburg. L'obiettivo? Sviluppare materiali e processi produttivi innovativi.

La priorità principale della collaborazione è raggruppare il know-how da diverse aree di competenza, facilitarne il trasferimento tra i partecipanti al progetto e fare in modo che tutte le parti possano sfruttare il lavoro di ricerca nel miglior modo possibile.

Il ciclo di vita dei materiali

Il Technikum, un padiglione di 2.500 metri quadrati, ospita enormi presse, macchine per lo stampaggio a iniezione, sistemi di impregnazione e strumenti tessili. Lo affiancano 12 laboratori, in cui si analizzano le proprietà dei materiali, si conducono test sulla qualità e si determinano i parametri per i processi produttivi.

Nell’OHLF lavorano circa 200 persone, che si occupano di sviluppare componenti in materiale composito e i relativi processi di produzione, per essere all'avanguardia nella ricerca sul lightweight design – ovvero la progettazione focalizzata sulla leggerezza delle strutture.

Tenendo sempre a mente i costi: ecco perché, per esempio, le fibre di carbonio si utilizzano in maniera mirata e a volte si combinano con quelle di vetro o con materiali plastici e metallici. Ogni nuovo sviluppo viene analizzato accuratamente nel suo intero ciclo di vita: dal materiale grezzo al componente finale, fino alle possibilità di riciclo.

Progetti innovativi

Qui nascono idee che sarebbero difficilmente immaginabili durante le attività quotidiane di un'azienda” spiega Martin Zubeil, Direttore dell’Open Hybrid LabFactory da gennaio 2018. Un team interdisciplinare, composto da ricercatori scientifici ed esperti di processi industriali, lavora a soluzioni che idealmente dovrebbero concretizzarsi in innovazioni. Uno degli aspetti più importanti della ricerca sui materiali compositi è il loro comportamento a diverse temperature. “Il modo in cui un componente si deforma è fondamentale per il suo sviluppo e per arrivare alla produzione” racconta Zubeil.

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Esperimenti e laboratori

Gli esperimenti scientifici condotti all’OHLF sono anche di altro tipo: in alcuni laboratori si analizzano metodi di test per identificare più facilmente un eventuale danneggiamento delle strutture di carbonio, in altri si simulano tutti i fattori atmosferici possibili per valutarne l’impatto sui materiali. “Per uno scienziato lavorare in questo campus è un sogno che si avvera” spiega Andreas Gross, Responsabile dell’area scientifica dell'Open Hybrid LabFactory. “Abbiamo a disposizione le migliori tecnologie e i canali di comunicazione sono diretti” aggiunge Gross. “I nostri tecnici hanno la possibilità di definire processi e parametri lavorando in piccoli laboratori, e poi applicarli per ottimizzare la produzione in sistemi più complessi”. 

Fonte: Volkswagen AG