Un hackathon per vincere le sfide di domani

30.8.2018
Un hackathon per vincere le sfide di domani

80 manager, 9 team e 24 ore di tempo per sviluppare nuovi progetti e idee vincenti: così Volkswagen Group Italia dà forma al proprio futuro.  

La mobilità si sta trasformando sempre più rapidamente e in senso sempre più ampio: ciò non vale semplicemente per gli aspetti tecnici, quindi le automobili e i sistemi di trazione, ma è piuttosto un nuovo modo di pensare e, soprattutto, di spostarsi.

Un nuovo approccio

Il futuro è molto più vicino di quanto si possa pensare, ed essere preparati è fondamentale. Proprio per questo il management di Volkswagen Group Italia ha affrontato un hackathon ad hoc organizzato da H-FARM, piattaforma di innovazione in grado di supportare la creazione di nuovi modelli di impresa e la trasformazione ed educazione di giovani e aziende in un'ottica digitale. Una full immersion di 24 ore, in cui creatività e originalità hanno avuto un ruolo predominante e che ha portato frutti concreti.

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Coesione e tensione al risultato

Le aree d’azione hanno riguardato nuovi servizi di mobilità, il posizionamento di Volkswagen Group Italia, nuovi concetti di vicinanza al cliente e la cultura aziendale. Una vera e propria maratona, con brainstorming e confronti intensi no-stop per arrivare a nuove idee e, successivamente, a proposte concrete. I concept vincenti, selezionati da una giuria interna al termine dell’hackathon, sono in corso di valutazione interna per definirne l’effettiva implementazione. Ciò che è chiaro, senza alcun dubbio, è l’effetto positivo di questa iniziativa sulla gestione del business aziendale quotidiano.

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Un’iniziativa di successo

I risultati sono stati decisamente positivi. “Ciò che ci ha portato a promuovere un hackathon è stata la volontà di accelerare il nostro processo di cambiamento e di rendere Volkswagen Group Italia ancora più competitiva nel mercato italiano” spiega Massimo Nordio, Amministratore Delegato dell’Azienda. “Il team di manager ha fatto un ottimo lavoro. È stata un’esperienza forte, non solo per la necessità di mettersi in gioco e trovare soluzioni rapidamente attuabili, ma anche dal punto di vista del team building”.

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